giovedì 5 gennaio 2012

Un mare di gente


Un mare di gente
a flutti disordinati
s'è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
È tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolio di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell'odore di calca
c'è aria di festa.

2

Appartiene al suo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un po' d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.

3

Fiore di campo nasce
sul grembo della terra nera,
fiore di campo cresce
odoroso di fresca rugiada,
fiore di campo muore
sciogliendo sulla terra
gli umori segreti.

4

È triste non aver fame
di sera all'osteria
e vedere nel fumo
dei fagioli caldi
il suo volto smarrito.

5

E venne a noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labbra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
né fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni.

6

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo
né il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.

7
Passeggio per i campi
con il cuore sospeso
nel sole.
Il pensiero,
avvolto a spirale,
ricerca il cuore
della nebbia.

8

Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi vuoti
fissi nell'abisso.

9

Fresco era il mattino
e odoroso di crisantemi.
Ricordo soltanto il suo viso
violaceo e fisso nel vuoto,
il pianto delle donne,
il singhiozzo della campana
e una voce amica:
"è andato in paradiso
a giocare con gli angeli, tornerà presto
e giocherà a lungo con te".

10

Stormo d'ali contro il sole,
capitombolo nel vuoto.
Desiderio,
erezione,
masturbazione,
orgasmo.
Strade silenziose,
volti rassegnati:
la notte inghiotte la città.

11

Il cuore batte con l'orologio
il cervello pulsa nella strada:
amore e odio
pianto e riso.
Un'automobile confonde tutto:
vuoto assoluto.
Era di passaggio.

12

Sulla strada bagnata di pioggia
si riflette con grigio bagliore
la luce di una lampada stanca:
e tutt'intorno è silenzio.

13

Nubi di fiato rappreso
s'addensano sugli occhi
in uno strano scorrere
di ombre e di ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.

14

I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.


Peppino Impastato

domenica 1 gennaio 2012

Buon Anno (parte 2)




Buon anno a tutti voi cari lettori perchè possiate trovare sempre un buon motivo per alzarvi la mattina e sentirvi in ogni caso vivi e felici d'appartenere al consorzio umano.
Siate dunque felici e ancora auguri di un buonissimo anno!!!!!!!!!

sabato 31 dicembre 2011

Buon anno a tutti voi!!!!!!!!!!!!!!!




Eccoci ancora così
un capodanno ancora qui
stiamo un po? stretti a casa mia
ma è bello se c?è l?allegria
e basta bere un po? di più
tra noi manchi solo tu
a mezzanotte si brinderà
che l?anno vecchio se ne va
può andare al diavolo per me
che non è stato un gran che
meno quattro tre due uno e via
fuori lo spumante e allegria

Allora amici miei a tutti tanti auguri

questo è il nostro anno auguri a voi e a me
bando alle chiacchiere e in alto i bicchieri
brindiamo anche per chi non c?è
alla faccia di tutti i guai
alla salute di tutti noi

E? bello stare in compagnia

che le tristezze vanno via
ognuno fa il matto come può
tutto è permesso e perché no
sotto la musica ci sta
e allora su che si ballerà
bussano forte e chi sarà
sei l?anno nuovo vieni qua
non fare scherzi bello mio
qualche progetto ce l?ho anch?io
meno quattro tre due uno e via
fuori lo spumante e allegria

Allora amici miei a tutti tanti auguri

che questo è il nostro anno auguri a voi e a me
bando alle chiacchiere e in alto i bicchieri
brindiamo anche per chi non c?è
alla faccia di tutti i guai
alla salute di tutti noi

Bando alle chiacchiere e in alto i bicchieri

brindiamo anche per chi non c?è
alla faccia di tutti i guai
alla salute di tutti noi



giovedì 29 dicembre 2011

Anima al poliuretano espanso


La carne non può diventar cenere... Una persona pietra, un'giorno ricordo...
Gli esseri umani riducono tutto. Io sono di poliuretano espanso.

domenica 25 dicembre 2011

E nato alleluia!!!!!!!!!!!!!


E' NATO! ALLELUIA!

E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.

Da quattromill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.

Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!



Buon Natale a tutti voi cari lettori di Arazzi e Scazzi!!!!!!!!!!!!!

Guido Gozzano

sabato 24 dicembre 2011

Almeno questa notte...



L'altra se la son divorata Monti e soci...
Ci è rimasto il cuore non sprechiamolo in rodimento e livore.
Anche quello costa d'altronde...
Per cui amatevi, amatevi senza misura nè controllo.
Almeno oggi, almeno questa notte...
Buttate all'aria lo Scroodge che c'è in voi!!!!!!!

giovedì 8 dicembre 2011

Il pianeta degli alberi di Natale



Dove sono i bambini che non hanno
l'albero di Natale
con la neve d'argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
presto, presto adunata, si va
sul Pianeta degli alberi di natale,
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l'ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d'argento
che si dondola al vento.
In piazza c'e' il mercato dei balocchi.
Un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
Ti fa l'inchino e dice:"Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…" Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s'intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c'è. Un bel Pianeta davvero
Anche se qualcuno insiste
A dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste, esisterà:
che differenza fa?

Gianni Rodari