lunedì 26 maggio 2014

Matteo Renzi : un uomo solo al comando (per assenza di competitor)



E’ la barca torno' sola cantava Gino Latilla al Festival di Sanremo nel 1954 e adesso al timone dell’Italia c’e’ un uomo solo al comando.
Non si tratta di un emulo di  Fausto Coppi al Giro D' Italia.

E’ Matteo Renzi che vince le elezioni europee e bene dirlo, solo per evidente  assenza di seri competitor.

Non lo e’ stato l’autunnale Berlusconi, non poteva esserlo il suo spettrale delfino Alfano spiaggiato mesto sulla riva dei sogni infranti insieme al disfatto Monti .

Non c’erano cortesi caprette lassu’.

Ma venti troppo aggressivi per esser respirati a pieni polmoni dal popolo italiano che ancora una volta ieri ha confermato d’esser quello che e’ : un popolo  essenzialmente conservatore con vaghe aspirazioni riformiste spaventato   da precipitose rivoluzioni.

Non sostenute a dovere neanche dal termos a cinque stelle di Beppe Grillo il quale ha avuto il merito nel corso della sua chiassosa ascesa di evidenziare i contorni  della ferita italiana senza  pero'trovare adeguate contromisure.
Un po' come avere tutto per far bene il compito in classe e dimenticare a casa la penna.

Non si puo’ curare un sordo incendiandogli le orecchie. Cosi’ non si sente piu nulla e ci si perde per strada.

Non solo per qualche allegra dichiarazione sfuggita ai tuoi stessi seguaci  piu’ per frustrazione interna che per una reale intenzione programmatica.

L’Italia ha capito il rischio ed e’ corsa ai ripari confermando lo status quo.

Se Renzi capira’ d’esser stato votato solo perche’ non aveva nessuno contro e l’ Italia e’ stanca di cambi in corsa e ammodernamenti  fittizi siamo a cavallo e per una volta avremo fatto meglio di inglesi e francesi.

Altrimenti prepariamoci a nuove tempeste. Perche’ in Europa, come  sanno bene  alcune squadre di calcio italiane 
(Juventus in testa), certi errori si pagano e alcuni purosangue della politica  eccitati dall’aria frizzante di Bruxelles non perdonano.

Nessun commento:

Posta un commento