lunedì 23 luglio 2012

Insegnamenti marini

Oggi mi son accorto che io son solo le mie parole.
Se osassi mettere una virgola la mia vita scorrerebbe di certo meglio.
Se mettessi un punto invece, mi interromperei e di colpo non esisterei più.
La vita è un periodo ipotetico pieno di subordinate.
L'ipotesi si batte con una tesi che bisogna avere il coraggio di portare addosso in eterno come un'abito all'ultimo grido.
Così la  gente ti riconoscerà e ti identificherà come quello che questo coraggio l'ha avuto e ti renderà pubblico merito anche se nel merito la gente non entrerà mai.
Quelli che  fanno fortuna nella vita son tesisti che han portato in giro la loro tesi e l'han indossata fino a incarnarla. 
E' per questo da due mesi ho cominciato a scriverne una.
Nulla di preconfezionato. 
Tanto di libero e autonomo.
Non  aspetto nulla.
Solo le mie parole.
Quelle non mi abbandoneranno mai. 
Fedeli son certo esse mi accompagneranno sempre anche dopo la morte.
La vita è un continuo costeggiare una riva che non toccheremo mai.  
Quante cose insegna il mare.

giovedì 19 luglio 2012

Chiuso per lutto

Basta così, giù il sipario, non me la sento stasera.
Si chiude. Vi rimborso il biglietto.
Lasciamo Guerrino per un bel po’,
a sbrogliarsela con le tenebre
sul ciglione dell’abisso.
Gli farà bene vegliare anche lui
.
in questa Notte d’Ulivi della Sicilia.
.
Sicilia santa, Sicilia carogna …
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Sicilia Giuda, Sicilia Cristo …
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Battuta, sputata, inchiodata
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palme e piedi a un muro dell’Ucciardone,
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fra siepi di sudari in fila
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e rose di sangue marcio
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e spine di sole e odori,
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sull’asfalto, di zolfo e cordite …
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Isola leonessa, isola iena …
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Cosa di carne d’oro settanta volte lebbrosa …
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No, non verrà Guerrino a salvarla
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con la sua spada di latta
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a cavallo di Macchiabruna …
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Nessun angelo trombettiere
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nel mezzogiorno del Giudizio
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suonerà per la vostra pasqua,
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poveri paladini in borghese,
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poveri cadaveri eroi,
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di cui non oso pronunziare il nome …
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Non vi vedremo mai più sorridere
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col telefono in una mano
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e una sigaretta nell’altra,
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spettinati, baffuti, ciarlieri …
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Nessuna mano solleverà
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la pietra dei vostri sepolcri …
.
Nessuna schioderà
.
le bare dalle maniglie di bronzo …
.
.
.
Forse solo la tua, bambino.
 
Gesualdo Bufalino

domenica 15 luglio 2012

Pragmatismo oculato

Questa settimana dovrò avere molto pragmatismo.
Che tradotto in parole povere vuol dire più o meno quello che vedete nella foto.

domenica 8 luglio 2012

Sigh!

Questa settimana ho pagato tutte  le bollette di casa impedendo agli enti creditori d'abbattersi iniquamente sui miei.
Non c'è che dire:sono un gran parafulmine.
Che è meglio che essere dei piccoli paraculi.
Per quello basta mia madre che adesso per la cronaca,  sta al mare a mie spese.
Vorrei non fosse così, ma quando la vita t'affibbia dei paracarri non puoi fare a meno di portarteli appresso.
Il problema  è che poi a ruote sgonfie sei solo tu e non esistono purtroppo meccanici abbastanza caritatevoli da cambiarti le gomme quando è il momento.
Sigh!



domenica 1 luglio 2012

Ingiustizia rules

 I miei si ricordano di me solo quando c'è da pagare.
Perchè loro della vita hanno scelto d'occupare il lato libero da incombenze.
Per il resto incombono.
Ed io?
Non vedo più nulla inghiottito da un futuro che  non ho perchè il presente lo devo dare a loro.
Ingiustizia rules.

venerdì 29 giugno 2012

L'Incredibile Mario Balotelli


Vinceremo, non vinceremo: lo vedremo (lo sceneggiatore dell’Italia è sempre al lavoro, è chissà che film ha in mente).
Ma di sicuro ieri sera abbiamo capito d’essere una squadra eccezionale con un centravanti incredibile:  Mario Balotelli.
Non ci voleva un gol dopo una fuga meravigliosa e una cannonata fenomenale per capirlo.
Bastava vedere lo smarrimento dipingersi chiaro negli occhi del portiere tedesco Neuer  mentre i due palloni scagliati da Mario s’infilavano in rete: prodezze che i ragazzini fanno all’oratorio i campioni in campo.
Era un giorno d’inverno del 2008 quando  lo sconosciuto diciassettenne Mario Balotelli spazzò via al Comunale di Torino  i resti di una Juventus che stentava a riorganizzarsi dopo Calciopoli giocando una partita pazzesca condita da tiri spaventosi, due gol favolosi, una tecnica straordinaria. Credo che i tifosi juventini ricordino bene quella partita.
In quel momento pensai che l’Italia aveva trovato il centravanti del futuro.
Toni non era ormai credibile. Il ragazzo d’origine ghanese  aveva invece tiro e fisico migliore. Sembrava addirittura più grosso.
Toni  ormai era incantevole solo nelle pubblicità con la fidanzata. Per il resto pareva stordito.
Balotelli per adesso assalta gli avversari e sbigottisce i portieri con una facilità impressionante  e a noi va bene così.
L’Italia poi ha avuto diversi centravanti:Riva, Boninsegna, Bettega, Altobelli, Serena, Schillaci,  Vialli, Signori, Vieri, Delvecchio: tutti buoni attaccanti per carità. Gente che vedeva la porta come pochi. Ma Balotelli quando gli va, è di un altro pianeta. Ha un senso della porta meraviglioso e quando tira son sempre dolori . Quando salta resta in aria manco fosse uno dei gemelli Derrick quando eseguono la catapulta infernale.  Quando dribbla pare sia in spiaggia, e  fa  a sportellate manco fosse sull’autoscontro.
Non è vero che questa Italia non sa segnare. Con Balotelli in forma potrebbe fare la seconda punta anche la Signora Carlo e farebbe benissimo
Godiamoci quindi questo straordinario talento simbolo di un’Italia che cambia (non solo schemi di gioco), finche dura.
Il calcio è questo.
Tutto il resto, le coalizioni, le controversie, gli intrugli e gli imbrogli fanno parte di un altro gioco: non ci piace, ma c’è.