giovedì 7 novembre 2013

Solo l'ombra della mano



Solo l’ ombra  della mano segue

la linea  intermittente delle mie parole

colme di solitudine.

Solo lei riesce a impegnarmi

nella lotta del quotidiano.

Accade quando il ricordo

lucida improvviso il passato

maturo di chiare  speranze.

Il fuoco assonnato rinasce

ignorando le   reti

di una improvvida cenere.

E nel silenzio segna contorni  consueti

a gesti antichi,

tanto cari

da apparire inestimabili sentieri di luce

schiusi ai piedi dei miei sfioriti  domani.

venerdì 1 novembre 2013

Misere barchette di versi

Perche' ho trascorso
troppo tempo
senza appartenermi 
la luna mi oscura.
E in notti di sfida come questa
avverto l'assenza di una vita .
Ora, 
al termine delle cose,
vigilo sui miei  resti.
Ascolto, 
sento
e martello
una povera tastiera
varando misere  barchette di versi 
su quest'orizzonte chiuso.
Basteranno a proteggermi dalla paura del buio?
La mia colpevolezza e' immensa.
E' fu fatale
attraversare la vita
cercando uno squarcio 
che desse da un'altra parte
nella speranza di un angolo  di purezza
in questo cielo di cartavetrata.
Ora,
ho staccato gli ormeggi
dal peso delle cose
e mentre ingoio le notti
dribblando i sogni,
dai dintorni 
di una lacrima ferita, salpo.

venerdì 25 ottobre 2013

Per un'istante viva

Dolce parola che agli sgoccioli t'insinui
del giorno franto,
posandoti negli interstizi nudi del mio tempo,
e ti imponi sovrana discreta alla memoria
avara di gesti cari e disadorni di misura.
D'inchiostro unico orpello,
t'abbatti sul foglio col fragore delle onde del mare
estremo respiro di una voce gonfia di nubi
e colma di parole
che scandisce all' infinito
la trepida urgenza di distinguersi
cosa tra le cose
e riconoscersi per un'istante viva
nel persistere vano dell'esistenza.

venerdì 11 ottobre 2013

Ragazzi'

Dove vanno i giorni miei
e dove
vanno i tuoi?
Son ore che fuggono.
e dove e' andato il piacere di stare insieme?
Quel calore se l'e' portato via scaltro
il vento birbone.
Dove van i miei pensieri per Te
e i tuoi pensieri per me?
Dove vanno le grazie tue una per ogni emozione?
Dove vanno le parole e le pepite nascoste nelle pupille sorridenti,
i suoni dolci e le languidezze della tua bocca in fiore?
nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. lo so.
Io,
sussulto un poco per noi.
Dove andrà quello che smarrisco di Te
e quel che smarrisci di me?
Non so,
ragazzi' , ragazzi'. ragazzi,
non so ragazzì.
So che tutto non so
io non so
Dove va il bene
bene mio senza barriere,
dove?
Dove vanno quei crateri di pianto
che eruttano sul viso lava , calda e traditrice?
Quante stelle ho colto per Te
soltanto il Cielo lo sa.
Questo cielo in rivolta
che tramonta ogni giorno
sulla tua assenza che cresce
ormai
albeggia senza di me.
Avanzo piano
in balia del desiderio
sul piano inclinato del giorno
indeciso sul da farsi .
Anche le tracce piu' fresche si smarriscono
quando le estremità' delle scarpe piu' non si toccano
e procedono sole come l'illusione
di spezzare le catene di questo lucido esilio
nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. lo so.
Io,
sussulto un poco per noi.
Dove va quello che smarrisco di Te,
e quel che smarrisci di me?
Non so ragazzi',
ragazzì, ragazzi',
non so .
So che tutto non so,
io,
non so.
Io no ragazzi';
ragazzi'; ragazzi'; ragazzi';
Gli occhi si velano
d'autunnale pianto
e io,
io non so
ragazzi' ragazzi;' ragazzi',..
Tesa sul corrimano dell'istante
sento che come
me
anche tu
tu non sai..
Non sai
non sai non sai...
Ma piu' non dipano
l'ingarbugliata matassa
di gesti distanti
e tosto mi chiedo:
Dove vanno i giorni miei
e dove stanno andando i tuoi?
Son ore che fuggono..
E dove e' andato il piacere di stare insieme?
Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. lo so,
Io,
sussulto un poco per noi.
Dove andrà quello che

smarrisco di Te
e quel che smarrisci di me?

...

Su quest'unico tema
incorrisposto m'incaglio
e in quest'assurdo relativismo
scemo.

lunedì 7 ottobre 2013

Tramontato e' il sole

Tramontato e' il sole
e
lento va Apollo incontro al suo destino.

Solo io non m'allontano
testardo
dalla mia pena
e ' nel letto resto solo
a tessere un sudario di versi
dove
adagio
l'eco
dei miei soli stinti
all'ombra
di un vento
che scuote
le membra e le consuma
rapido cerino
di un inestinguibile fuoco
Piromane indefesso
di un dolce supplizio
che io solo alimento
nel consueto martirio
del capoverso.
Le ombre calano e
anche le parole
si dileguano
spaventate dall'affitto del cuore
cercando un cielo
piu' economico dove dormire.
Sol io resto vigile
e mi dibatto ancora
nel fiume incandescente
del desiderio
refrattario a qualsiasi argine
e straripo nel delirio
di un abbandono.



venerdì 4 ottobre 2013

All'aria pietrosa e sulfurea di Lampedusa

L'angoscia della morte oggi tutto incendia

e il suo scuro  bagliore si riverbera

nel malinconico sole d'autunno

assimilando ognuno

all'aria pietrosa e sulfurea di Lampedusa

Scorrono le immagini

e non ho piu' dubbi:

siamo quello che cerchiamo

privi d'affrettate fughe

dissolte in un sangue ingiusto

sepolto da inutili parole

troppo tardi

cadute

su vaghi sogni

di remota liberta'

accese

da minime stagioni

di riflesse speranze.

L'esistenza ha in se '

il segreto della felicita'.

In una stolta notte

un univoco tarlo

di sanguinose rotte

l'ha smarrito

confermando

l'assurdita'

d'assenze conosciute

cui nessuna norma

ha posto riparo.

Le chiacchiere

le porta via il vento.

Resta solo l'amara salsedine

e i cocci rotti

di vite spezzate

di cui nessuno,

purtroppo si curera'
se non per il tempo di 
un rullo
compresso
nello sbadiglio di un istante
 presto sommerso 
da una tassativa 
pubblicita'.