Per
svegliare una coscienza occorre ghiacciarsi l’anima.
Piu’
che una moda estiva sembrano le prove tecniche di una rinascita.
Spero
generosa.
A me
paiono malinconici falo’ accesi ai margini del cuore: ideali per celebrare un
addio, anticipare un cambio di marcia.
Il
problema semmai è il dopo quando intorpidita l’ossessività dipendente, smarrite
le foto sfocate, e messi da parte i
secchi da muratore resteranno sul bagnasciuga anime umide e occhi struccati e
speranzosi che nessuno li riconosca.
Perche’
oltre la moda c’e’ la tendenza qui
spinta verso una generosità solo sperata. Forse artificiosa dove il residuo
dubbio galleggia per il rispetto che si deve ad un’iniziativa che spinge l’iride
a penetrare l’invisibile e drammatico calvario della sclerosi laterale
amiotrofica.
Nessuno
sa cosa faranno e hanno fatto le loro mani e quale riguardo abbiano usato e useranno verso l'essenziale portafoglio oggetto incriminato
e attualmente misterioso del nostro quotidiano, vagante
costernato nelle desolate vie dell’anima umana cercando una pazienza dove
scaricare l’ingombrante ombra della sua solitudine.
Estranea solo a chi crede la solitudine sia una canzone di Laura Pausini o una patologia da numeri primi e persone eccentriche .
Tutti gli altri nominano e sfidano senza riflettere che nominare in alcune aree del globo terraqueo fa fischiare le orecchie e ridere migliaia di persone cui forse sfugge il vero traguardo, il reale obiettivo di tutto questo.
Aiutare la ricerca medica a sfondare un tabu' mica a spammare rullini su Facebook e video su Youtube.
Per
quanto mi riguarda, spero che l’acqua
non abbia arrugginito i ventricoli del loro cuore.
Come
onde alla deriva sulla pelle di un arrossato crepuscolo, solleticano un futuro. Auspicabile magari solo per questo.