domenica 6 gennaio 2013

Il tango della Felicità



Oggi ho segregato la malinconia nell’antro
Oscuro del mio sgabuzzino
e sono andato fuori a godere
della

luce del sole
accolto
da una straordinaria
platea
di braccia amorevoli,
voci liete,
occhi tersi.
Insieme al vibrare delle posate
e allo scrosciare delle risate
mi sembrava di udire
in lontananza
come
l’ armonia appassionata
di un tango argentino
infuocato
come il sangue
condensato
d’anime, saldamente  unite
in un lungo  abbraccio
che neppure l’imbrunire ha
sciolto
suggellandolo
in un crepuscolo
denso di promesse
e
ricco di futuro.

Mentre salgo
Sull’autobus

Ancora odo
Quegli agili passi
Sconquassare il plenilunio
E all’improvviso non ho più dubbi:
Oggi la Felicità ha danzato per me la sua coreografia più bella
e l'ha consegnata all’Eternità
Attraverso
il
simultaneo,
parallelo
genuino
Incrociarsi
Di due gambe
Indivisibili
Nate sotto
Lo stesso cielo
Per abitare
L’infinito
Camminando insieme.

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