venerdì 11 giugno 2010

Quando la nostalgia non basta


Sono iscritto su Facebook da poco più di 48 ore. ora più, ora meno.
Dopo aver guardato un pò qua , un pò là mi sono accorto che Facebook è un contenitore in costante aggiornamento di piccoli grandi Pollicini. Come il bambino della favola, anche loro (anch'io), lasciano tracce. per ricordarsi chi erano e chi vorrebbero essere.
Io mi sono fermato al chi sono di palazzeschiana memoria e mi sono trasformato in un personaggio davvero troppo familiare (Charlie Brown). Almeno così dice il mio compagno di questo blog e tant'altro ancora.
In fondo ci è voluto poco. A pelata e consapevolezza della comune inettitudine siamo uguali. Praticamente gemelli.
Chi ha dovuto rendersi conto che cavalcare memorie passate non serve a niente è Angela Bubba al quale la naturale vocazione alla contemplazione nostalgica non ha portato bene.
Forse su certi palcoscenici bisogna mostrare un pò d'autenticità. Qualità che lei, dall'alto della sua milordaggine non ha mai mostrato e per questo mi piace pensare è stata punita.
Lo stesso capiterà a Lippi. il quale farebbe bene a non sogghignare troppo; la nostalgia mischiata alla gratitudine non porta bene. La spocchia neppure.
Non ci resta che stare a guardare.
La mia finale è Spagna - Inghilterra.
Squadre quadrata quella di Capello. Organica e spettacolare quella di Del Bosque.
E Noi?
Attaccati ad un treno che ha il motore in riserva. E fare benzina oggi costa caro. Troppo caro.

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