domenica 1 marzo 2015

Italiano Medio : un lungo trailer a portata di play


Italiano Medio sosta dietro le punte della nostra mediocrità marcando compiaciuto la sua inettitudine.  Perché Italiano Medio è l’amico importuno al cinema e cittadino straniero in Italia.
Essere italiani è un lavoro a tempo pieno. Preoccupati, di fare una bella figura, quasi mai fabbrichiamo una buona impressione, e comunque avanziamo estetiche pretese che la telecamera ingrandisce, e un assettato domicilio a fatica, trattiene. Questo film invece, non avanza nulla e ripiega spedito verso la propria manifesta rozzezza, tornando alle origini della nostra specie.

Italiano Medio, infatti, è un film preistorico. Si accampa nei pressi dei nostri obbrobri  millenari e ne gode in maniera efficace.

 Eccetto la recitazione. Ma a un Verme in fase di sviluppo si perdona una rappresentazione monosillabica e aurorale nelle clip del tubo invero  gustosa, sugli schermi cinematografici un po’ meno digeribile.

Ma siccome ormai il tubo è la passerella di fidelizzazione per eccellenza di questo tempo ingolfato e  in crisi, tutto fa trippa e patate. 
E l'approdo sul grande schermo un attracco inevitabile.

Si ha quindi l’impressione di essere al saggio di fine anno di un amico nel cui successo si è sperato e finalmente ha raggiunto la consacrazione.

Italiano Medio è un film benedetto e dedicato a tutti quelli che in questi anni hanno seguito Maccio Capatonda e la sua compagnia di giro in tutte le loro seriali e strafottenti trasformazioni e adesso possono gioirne su larga scala senza nascondersi negli intermezzi di un’accelerata sveltina spazio - temporale .

Italiano Medio, infatti, è come un diamante. Per sempre. 

Di continuo infatti, ci ritroveremo come dei rimbambiti a schiacciare il tasto play di questo lungo trailer a cercare un indispensabile rewind.

L’unico davvero consentito a un Italiano Medio.


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