domenica 19 giugno 2011

La donna del Capitano


Non ricordava più chi glielo avesse detto per primo.
Sta di fatto che ogni volta che andava da qualche parte se ne schiaffava in faccia un paio di gocce e il gioco era fatto. Le donne cadevano tutte ai suoi piedi.
Sarebbe andata così anche quella volta ne era sicuro. Eppure non avrebbe voluto.
La donna che lo aspettava all'incrocio della strada provinciale non era una donna qualunque. Era la donna del capo. Anzi no:era la donna del Capitano della nave come amava definirsi lui stesso dopo tre mojiti e quaranta ore di un corso sulle nuove strategie di marketing.
Ora, Antonio non aveva mai capito cosa centrasse il marketing con il suo squallido lavoro d'archivista, ma il corso era obbligatorio e le gratifiche giornaliere sono importanti quando ogni sera trovi ad accoglierti solo una bottiglia di Jack Daniels.
Moana l'aveva conosciuta una sera al termine di una di quelle sovraeccitate lezioni.
Era sempre stordito alla fine di quelle jamsession di numeri e statistiche ma il velo di malinconia che c'era dentro quella donna con gli occhi neri e i completini bianchi a pallini rossi l'aveva proprio colpito se non altro perchè sembrava imprigionata in un ruolo non suo dal quale se non fosse stata follemente innamorata del Capitano sarebbe fuggita volentieri.
Anche lui si sentiva un fuggiasco. Per cui fu facile fare amicizia con lei.
Gli alieni della vita si riconoscono subito fra loro e finiscono presto per sviluppare belle sintonie corroborate da grandi passioni che li rendono praticamente inseparabili. Come se si conoscessero da sempre ma si fossero incontrati solo in quel momento.
Fu così con lei.
Era una grande appassionata di cinema sudamericano.
A lui invece non piaceva affatto.
Il Sudamerica per lui iniziava col calcio e finiva con le telenovelas con cui la madre si rintronava quand'era più giovane passando per i fondoschiena di modelle argentine e brasiliane che abbellivano i depliant dei centri vacanze che riempivano la sala d'aspetto del suo dentista.
Il desiderio di scoprire il motivo di quella malinconia che viveva all'interno di quella procace trentenne, lo incuriosiva da morire.
Si mettevano sempre nelle ultime file così che lei potesse dare da mangiare al suo canarino e soddisfare la sua voglia d'essere amata davvero.
In quelle ore d'amore e libertà, Antonio scopriva un mondo diverso.
Moana era davvero infelice. Si sentiva usata dal Capitano che poi comunque nelle occasioni in cui la tempesta ormonale infuriava degradava a mozzo e nonostante tutto la spremeva come un limone costretta com'era a ripassare tutte le posizioni del kamasutra nel tentativo di risvegliare quella tigre addormentata .
Troppo forte in lui la convinzione che lei lo amasse e comunque gliela avrebbe sempre data.
Troppo forte la compassione di lei che comunque ora poteva contare su magnifiche sessioni di recupero.
Ormai la cosa andava avanti da mesi. Tre volte a settimana dopo aver cavalcato il Capitano toccava a lui subentrare per secondi tempi da urlo.
Il campo da battaglia era ogni settimana diverso. Lo schema invece sempre uguale: proiezione , film, ultime fila di un cinema qualunque, luci che si abbassano e via verso paradisi incontaminati e viaggi da favola.
Era proprio una donna degna di un Capitano.
Erano anche ottimi amici e quando alla fine della giornata si salutavano per l'indomani, non poteva non trattenere un sorriso.
Una di quelle sere, alla fine del corso, doveva aver esagerato perchè il Capitano gli chiese di fermarsi un pò dopo la fine della lezione. Doveva chiedergli una cosa.
Un'ondata di terrore lo travolse all'improvviso lasciandolo madido di sudore e tremante di paura. Che quel fucile a canna corta avesse scoperto tutto?
Pensava a questo quella sera in cui il Capitano gli aveva chiesto di fermarsi un pò dopo la lezione per parlare e ora che gli si avvicinava risoluto.
" Posso chiederti una cosa?"
"Dimmi" fece Antonio cercando di esibire la faccia più disinvolta possibile .
"Che razza di profumo usi"? Sai, mi piace e vorrei comprarlo anch'io".
"Jean Paul Gautier.... n1. Muschio bianco. Un paio di gocce e le donne cadranno tutte ai tuoi piedi". Disse queste parole rapidamente in modo da togliersi d'impaccio prima possibile.
Lo salutò in fretta. Poi sicuro di non esser visto, tirò un sospiro di sollievo.
La luna era alta in cielo a testimone di quella sua nuova vittoria sulla vita. Sorrise.
Il muschio bianco aveva colpito ancora.

3 commenti:

  1. nonostante tu non l'abbia descritta,questa donna del capitano mi ispira molta sensualità :) il finale l'ho trovato addirittura geniale,la domanda del capitano ad Antonio è di quelle che non ti puoi mai aspettare... ci sarà altre vicende circa la storia di Antonio con questa donna? sono curioso :)

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  2. Caro Darkside...
    Ti rispondo subito
    Credo cì' sarà una donna stabile nella vita di Antonio ma questa non sarà la donna del Capitano...
    D'altra parte Antonio è appena nato non si può accasar subito... ma lo fara...
    Quando e con chi ?
    Beh, continua a seguirci e lo scoprirai......
    Un forte abbraccio!

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  3. vicky scarface25 giugno 2011 12:57

    Una donna che si muove con feline mosse, sembra bella e attraente, Antonio lo sa, la desidera, ma forse desidera prendersi più una rivincita sul capitano che conta più di lui? In ogni caso il muschio bianco lo aiuta lo aiuta forse essendo di marca a sentirsi più importante per osare.

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